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Chirurgia Strabismo

 

vedi le note informative e i consensi informati dell'Ospedale San Paolo


IDEE CHIARE PRIMA DELL'INTERVENTO

Quando ci si deve sottoporre ad un intervento chirurgico i dubbi e le perplessità sono numerosi e spesso il chirurgo non riesce ad essere esauriente, per questo motivo ho raccolto alcune delle domande più frequentemente poste dal paziente o dai suoi genitori, ed ho cercato di fornire tutte le informazioni utili

L'intervento si può fare in anestesia locale?

La chirurgia in anestesia locale è sempre possibile, a patto che ci sia un buon livello di collaborazione. La sensazione di fastidio che il paziente avverte è limitata in genere all'inserimento dello strumento che mantiene l'occhio aperto ed alle manovre di trazione, che vengono percepite come forti pressioni sul bulbo. In genere anche quando si opera in anestesia locale è possibile effettuare una sedazione allo scopo di tranquillizzare il paziente.

Come sarà il decorso post-operatorio?

Dolore e disagio sono limitati alle prime 3-4 ore dopo l'intervento. Il risveglio dall'anestesia generale crea a volte agitazione ed irrequietezza. Un minimo fastidio nei movimenti oculari può accompagnare il paziente per alcune settimane e non deve destare preoccupazione, così come non deve preoccupare la visione doppia, che scompare nel giro di qualche giorno. Fondamentale in questi casi è trascurare il sintomo.

Quanto dura la degenza?

La degenza è variabile ma in genere non supera le 2 notti, in molti casi è possibile fare l'intervento in regime di day-hospital (con il paziente a digiuno dalla mezzanotte precedente)

E' necessario tenere gli occhi bendati?

Dopo l'intervento il paziente si sveglia già sbendato. La benda è addirittura sconsigliata perché aumenta il rischio di infezioni

E' necessario operare entrambi gli occhi?

Spessissimo la chirurgia deve essere eseguita su entrambi gli occhi, anche quando lo strabismo sembra a carico di uno solo. La ragione è che gli interventi di questo tipo limitano, in certa misura, la motilità oculare ed è consigliabile che l'effetto sia ripartito su più muscoli.

Si usa il laser?

Chissà perché si ritiene che il laser sia meno traumatico dei taglienti che si usano abitualmente. La chirurgia dello strabismo si avvale di tecniche di taglio e di riposizionamento muscolare che rispettano molto più i tessuti di quanto non si creda. Il laser non ha alcun vantaggio in questa chirurgia, anzi....

Gli occhi saranno subito dritti?

La perfezione non è un prerogativa della chirurgia strabologica. Chiunque affronti questo passo con l'aspettativa di veder risolto al 100% il problema ha grandi possibilità di rimanere deluso. In ogni caso a volte il risultato è immediato, altre può richiedere molto più tempo

Gli occhi saranno gonfi e tumefatti?

L'intervento chirurgico lascia gli occhi congesti ed iniettati di sangue, ma nel giro di 25-30 giorni ogni sequela scompare ed il quadro ritorna alla normalità

Dopo quanto tempo si può tornare alle attività abituali?

Dopo 48 ore si può tornare alle abituali attività scolastiche e lavorative

Per quanto ci si dovrà astenere dallo sport, si potrà fare lo shampoo?

Per 2 settimane è consigliabile non lavare i capelli e per 3 settimane si sconsigliano gli sport acquatici, tutto il resto può essere ripreso dopo 48 ore

Si dovrà continuare con l'occlusione o con gli occhiali?

Sia la terapia occlusiva che l'impiego di occhiali rimangono in genere immutate dopo l'intervento. Lo scopo della chirurgia è allineare gli assi visivi, non curare i difetti di vista o la pigrizia di uno dei due occhi

L'occhio viene estratto dall'orbita durante l'intervento e poi riposizionato?

Per quanto ad alcuni possa sembrare strana questa domanda, un gran numero di pazienti rifiuta l'intervento perché teme questa manovra. In realtà le tecniche microchirurgiche oculari riescono ad essere effettuate tutte con il bulbo in sede, utilizzando un minuscolo accesso anteriore


IL CONSENSO INFORMATO

Di seguito riporto il cosiddetto consenso informato (si tratta di un documento che ho approntato personalmente e che faccio controfirmare prima di ogni operazione), ovvero un documento che ha finalità informative affinché chiunque si sottoponga ad una operazione chirurgica per strabismo sia completamente e chiaramente informato sulle finalità e le aspettative dell'intervento.

MODULO D’INFORMAZIONE E CONSENSO PER IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLO STRABISMO

Lo strabismo è caratterizzato dal mancato allineamento degli assi visivi. Spesso si accompagna ad una riduzione visiva. E’ sempre opportuno, quando è possibile, migliorare la capacità visiva dell’assistito con una correzione ottica adeguata, associata se necessario ad una terapia occlusiva (bendaggio). Tali terapie, nella maggior parte dei casi, dovranno essere utilizzate anche dopo l’intervento di strabismo.

L'intervento proposto ha come obiettivo principale la correzione o la riduzione delle deviazioni relative degli assi visivi. Questo può avere a volte effetti di miglioramento funzionale, altre volte solo estetici, altre ancora è eseguito nel tentativo di eliminare una diplopia (visione sdoppiata).

L'effetto dell'intervento è meccanico e consiste in una modificazione della capacità d’azione dei muscoli extraoculari. In qualche caso può essere sufficiente intervenire sui muscoli di un solo occhio, ma, nella maggior parte dei casi, è opportuno modificare l'azione dei muscoli di entrambi gli occhi.

Il raggiungimento dei risultati desiderati è legato, naturalmente, oltre che alla corretta esecuzione dell'intervento stesso, anche alla reazione dei tessuti muscolari e a fenomeni innervativi, diversi da individuo ad individuo. Per tale motivo il risultato, estetico o funzionale, può essere senz'altro previsto, ma in nessun modo garantito. Sono possibili ipercorrezioni od ipocorrezioni della situazione di partenza ed in ogni caso un solo intervento può non essere sufficiente.

L’intervento viene in genere effettuato su entrambi gli occhi, anche quando lo strabismo interessa solo o prevalentemente un occhio. Il motivo è legato all’indebolimento della motilità che consegue alla chirurgia: la chirurgia binoculare minimizza il deficit motorio.

Lo stato refrattivo dell’assistito, cioè il suo eventuale difetto di vista, così come la sua acuità visiva, non sono influenzate dall'intervento stesso, anche quando questo raggiunga pienamente i suoi obiettivi. In altre parole, l'ottenimento di un soddisfacente allineamento degli assi visivi non elimina l'eventuale necessità dell'occhiale, né porta ad un miglioramento dell'acuità visiva.

La chirurgia dello strabismo può senz'altro essere considerata sicura, tuttavia, come ogni altro atto medico di una certa complessità, non è priva di rischi e questi, in rarissimi casi, possono anche comportare conseguenze gravi.

Un effetto collaterale non infrequente la cui possibilità deve essere conosciuta dall’assistito adulto (nei bambini è rarissima) è l'insorgenza di una diplopia postoperatoria (visione sdoppiata), in genere transitoria ma che, in qualche caso, può essere permanente.

_______________________________

Il sottoscritto.................................................…………….

(in qualità d’esercente la potestà sul minore ...........................................................)

dichiara di avere esattamente compreso quanto sopra riportato, di essere stato opportunamente edotto delle finalità e dei rischi dell'intervento e dichiara pertanto di acconsentire al trattamento proposto e ad ogni altra prestazione, in rapporto allo stesso, comprovatamente urgente e necessaria.

li, .........................

Firma del medico Firma dell’assistito

Prof. Paolo Nucci o dell'esercente la potestà sul minore


per il Consenso Informato utilizzato presso

l' H San Paolo

clicca qui>>




Di seguito il Consenso informato, proposto dalla Società Oftalmologica Italiana

Homepage


Consenso Informato per il
Trattamento dello strabismo



Alla attenzione del genitore (o tutore).

La deviazione degli occhi (strabismo) non è una banale anomalia
estetica, ma nella grande maggioranza dei casi testimonia un disordine
più o meno grave della vista.

Dal 2 al 3% dei bambini presentano uno strabismo, che può essere
congenito oppure apparire durante l’infanzia.

Qualunque sia l’età della comparsa di una deviazione oculare
nel bambino, un esame oculistico deve essere effettuato in breve tempo.

In due casi su tre allo strabismo si accompagna un calo dell’acutezza
visiva dell’occhio deviato (ambliopia) che a volte è molto
serio. Diventa irrecuperabile se il trattamento medico arriva troppo tardi;
al contrario un trattamento precoce, spesso l’occlusione dell’occhio
buono, può prevenire la sua comparsa o correggerlo almeno parzialmente.

E’ indispensabile che l’oculista e l’ortottista se ne incarichino
precocemente e per un lungo periodo. La collaborazione stretta dei genitori
è fondamentale per far accettare al bambino i trattamenti prescritti,
soprattutto per l’applicazione permanente della correzione ottica,
dell’occlusione o degli occhiali per la rieducazione visiva.

Un intervento chirurgico può essere necessario a seconda del tipo
di strabismo. Anche dopo un trattamento medico-chirurgico perfettamente eseguito, dei controlli alla vista sono indispensabili fino all’età adulta poiché la recidiva e la persistenza dei disturbi visivi
dello strabismo sono possibili.

Chirurgia dello strabismo

La chirurgia dello strabismo rappresenta essenzialmente una tappa
nel percorso che mira al recupero della funzione visiva unitamente alla
scomparsa o alla riduzione di una deviazione che persiste nonostante trattamenti medici assidui. E’ una chirurgia che si pratica in anestesia generale, con un tipo di ricovero adatto al suo bambino. L’intervento consiste nell’agire sui muscoli dell’occhio, in modo da metter gli occhi
il più possibile in asse.

Possono essere necessarie diverse operazioni per arrivare a un risultato
funzionale ed estetico soddisfacente. La chirurgia si indirizza a uno
o più muscoli di un occhio o dei due occhi in funzione dei lati
dell’esame clinico pre-operatorio e delle constatazioni emerse durante
l’operazione. Ecco perché, durante l’intervento, l’oculista
può essere portato a modificare il protocollo chirurgico, soprattutto
quando interviene su un occhio già operato.

Evoluzione postoperatoria abituale

Nei giorni che seguono l’intervento gli occhi sono rossi. Possono
presentarsi un disturbo visivo passeggero, lacrimazione, bruciore, prurito
e a volte mal di testa. Tutti questi segni spariscono solitamente con
un trattamento locale (gocce o pomata). La cicatrizzazione completa della congiuntiva richiede più giorni.

Quali sono le complicazioni ?

Le complicazioni della chirurgia dello strabismo sono rare. E’
possibile la comparsa in alcune persone operate di una diplopia (visione
doppia) in modo passeggero. Spesso questo disturbo scompare spontaneamente ma può a volte rendere necessario un trattamento complementare,
anche chirurgico.

La rottura di un muscolo anormale o la perforazione della parete dell’occhio molto sottile sono le complicazioni eccezionali e imprevedibili legate alle condizioni anatomiche anormali che possono rendere necessario un trattamento chirurgico complementare.

La perdita funzionale dell’occhio è rarissima a causa di infezioni
o infiammazioni, emorragie o occlusioni vascolari.

A titolo eccezionale e in modo imprevedibile, e soltanto nei pazienti
geneticamente predisposti, un’anestesia generale può indurre
un’ipertermia maligna, che necessita una rianimazione e un trattamento
specifico.

Caso particolare dell’adulto

Uno strabismo nell’adulto è spesso uno strabismo infantile
trascurato o una recidiva tardiva favorita da cause diverse quali : abbandoni della correzione ottica, comparsa della presbiopia, particolari condizioni di affaticamento visivo.

Uno strabismo nell’adulto può anche tradurre una paralisi
acquisita dei muscoli oculari. In certe situazioni l’uso della tossina
botulinica può avere un interesse che le sarà esposto dal
suo oculista.

L’intervento chirurgico può essere necessario per correggere
la deviazione oculare. Obbedisce alle stesse regole applicate al bambino.
Tuttavia si devono sottolineare alcune particolarità :

In alcuni casi si può applicare
l’operazione in anestesia locale.

La presenza di diplopia è più
frequente rispetto al bambino e può rendere necessario un trattamento
complementare se persiste


Risultati dell’intervento

Nessun chirurgo oftalmico può garantire una riuscita totale
dell’operazione. Un riallineamento corretto dei due occhi viene
ottenuto nella maggioranza dei casi dopo uno o più interventi.
Tuttavia la posizione degli occhi si modifica nei mesi o negli anni
seguenti, soprattutto nel bambino. Per questo sono necessari dei controlli
regolari anche dopo molti anni dall’interventi chirurgico.

Il ripristino di una vista binoculare normale è possibile solo
quando questa vista binocolare era già preesistente. Anche in
questo caso non si può affermare prima dell’intervento che
questo risultato sarà ottenuto.

Nella maggioranza dei casi, l’intervento chirurgico nello strabismo
non elimina la applicazione ulteriore di occhiali correttivi al fine
di assicurare la miglior vista possibile.





Il suo oculista è disposto
a rispondere a ulteriori sue domande


La legge obbliga il medico a fornire
una prova di aver informato il paziente.

Quindi Le chiediamo di firmare questo documento (formato di n. 2 pagine) in duplice copia, di cui una viene conservata dal suo medico.

Io sottoscritto


riconosco che la natura dell’esame o dell’intervento,
compresi i rischi, mi sono stati spiegati in termini che ho capito,
e che il medico ha risposto in modo soddisfacente a tutte le domande
che gli ho posto.

Ho disposto di una proroga sufficiente per riflettere e :


DO IL MIO CONSENSO (data e firma)





NON DO IL MIO CONSENSO per la realizzazione dell’atto che mi
è stato proposto (data e firma)







In caso di paziente minore/interdetto/incapace, la presente informazione
è stata fornita


al Sig./Sig.ra





nella sua qualità di :

(legale rappresentante), il/la quale ha rilasciato il relativo consenso/dissenso.









Il responsabile del trattamento medico-chirurgico ____________________


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